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La tenda da campeggio che resiste alle piogge

Insomma, io non so se voi siate mai stati prima oppure no entro un campeggio, che sia stato con i vostri amici o anche e pure con il vostro oratorio, o invece ancora e pure con la vostra famiglia; fatto sta che, e io ve lo dico se voi non ci siete mai stati prima, che la vita in campeggio vi farà provare una paura particolare e non da poco: ossia, l’acqua, dato che la pioggia rischia di cascarvi dentro la tenda e di rovinarvi non solo il sonno, ma anche e pure i vostri bagagli e il resto insieme.

Da questo punto di vista, io credo che voi potreste allora anche preferire un diverso e altro tipo di valutazione, che è poi a mio modesto parere quella che concerne lo spazio interno della vostra tenda da campeggio, la quale deve essere abbastanza comoda da farci star dentro tutti coloro che vi devono trovare spazio, e insieme avere anche uno spazio per tenerci i bagagli o gli zaini e insomma tutto quello che vi dovete portare dietro. Io però vi consiglio di controllare sempre che sappiano resistere alla acqua, e ai suoi rischi.

In fondo, la questione e la caratteristica propria della impermeabilità della tenda da campeggiare migliore è una qualità che oramai a mio modesto parere quasi tutte le tende da campeggio hanno e possono offrire: insomma, se non il cento per cento, almeno io credo e penso almeno l’ottanta per cento, tolte solo e giusto insomma quelle dal costo molto ma molto più basso. Poi voi però io vi dico di controllare su ogni singolo modello in sé e per sé se vi sia in effetti questa qualità di impermeabilità, perché in caso contrario appunto voi vi potreste trovare un po’ nei casini, ed è meglio evitare.

Con ogni condizione di meteo e di clima

In questo modo, io vi dico, potrete usare le vostre tende da campeggio in qualsiasi periodo dell’anno, o quasi, certo bisogna anche guardare quale sia la sua capacità di tenere caldo per l’inverno e di far filtrare un poco di aria quando invece la temperatura è alta. Insomma, in questo senso io vi consiglio comunque di stare bene attenti e di valutare ogni singola cosa in sé e per sé intesa, senza avere troppo riguardo ad aspetti secondari, ma guardando invece per bene quelli di maggior valore in senso di utilità.

La bellezza dei panorami scolpiti dall’uomo

Mentre stavo tornando dalla Scozia in un viaggetto che ho fatto questa estate con marito e figli, sulla Manica mi è capitato di guardare giù e di vedere, apparentemente nell’acqua, tante pale eoliche dalla parte francese. La cosa mi ha incuriosito e quando sono arrivata a casa ho cercato di scoprire di più. E sono rimasta basita: Francia, Inghilterra, Germania, anche Olanda… sono anni che pianificano la costruzione di queste “centrali eoliche” offshore. Alcune ad oggi sono già state fatte, altre sono in fase di costruzione. Ma comunque il Nord Europa sta lavorando attivamente per utilizzare al meglio l’energia eolica.

Da noi, ogni volta che si alza una pala eolica è una tragedia ambientalista. Deturpano il paesaggio, dicono. Lo trasformano, lo rendono diverso da quello che era. Ma io mi chiedo: un paesaggio, per essere bello, deve per forza restare sempre quello che era? E poi, che era quando, con precisione? Nel giurassico, ai tempi di Roma imperiale, dopo la calata dei Barbari, nel Rinascimento, nell’ottocento….

Si presume di sapere che cosa sia più bello, e di lasciarlo congelato a quello stadio? Se nel passato avessero pensato le stesse cose, rendiamoci conto di quali bellezze avremmo perso… chiese, strade, palazzi, ponti. Cose sorte dove prima non c’era niente o dove esistevano altre cose, magari non meno belle o interessanti. Ma è impossibile riuscire a conservare tutto, in un’eterna stratigrafia dove nulla viene distrutto o cambiato o coperto.

A me piacciono i panorami in cui si vede la mano dell’uomo, mi piace pensare che alla fine, anche se vincerà la natura e la specie umana scomparirà, qualcosa di noi resterà, immobile…. Uno scuro pannello solare che occhieggia semisepolto  dalla vegetazione, un cartello blu di un paese di montagna… chissà, qualcuno sentirà ancora, in un lontano futuro,  l’energia delle pale eoliche, anche quando queste saranno cadute a terra, divelte e dimenticate.

Ma ora io me le godo, le pale eoliche, ne ammiro la grandezza e la maestosità, il sordo rumore cadenzato. Mi piacciono proprio, queste silenti testimoni della nostra ricerca di qualcosa che non ci faccia troppo male, e che non faccia troppo male alla Madre Natura. Tutto sommato, credo che anche gli ambientalisti dovrebbero tacere e pensare a costi e benefici quando fanno la doccia e guardano la TV.

Ma quante storie per un pò di coltelli

Questa ve la devo proprio raccontare, perché per me è stata troppo bella. Di ritorno da un viaggio in Giappone per lavoro, controllo della sicurezza all’aeroportodi Tokyo. Tutto normale, tutto di routine, sembrava, quando all’improvviso vedo una grande confusione, con polizia e addetti dell’aeroporto in pieno assetto di guerra, e altra gente che arrivava da fuori.

Nel vocio generale non si riusciva a capire niente. Chiaramente, tutti presi da quanto era successo e incuriositi dal parapiglia, anche noi di passaggio cerchiamo di saperne di più, facendo domande in giro. Sembrava che un turista avesse in valigia un vero e proprio arsenale di coltelli e pistole, katane e non so che altro, e che con questo stesse cercando di passare i varchi della sicurezza.  Un folle, di sicuro. Provare a fare questo in Giappone vuole dire essere torturati a morte…

Passa una mezz’ora, poi un’ora. Noi che si doveva salire in aereo per Roma siamo sempre lì, in paziente attesa, ma qualcuno inizia a lamentarsi del trattamento. Anche perché l’ora di partenza dell’aereo si sta avvicinando, e il terrore di perderlo c’è sempre e comunque.

Ma alla fine vediamo che la fila comincia di nuovo a muoversi, e poco alla volta riusciamo a entrare tutti nella sala partenze.  L’aereo doveva partire nel giro di mezz’ora, quindi non facciamo in tempo a sederci che già ci chiamano per il controllo documenti. Alla fine, perciò, nessun grosso ritardo se non un minor tempo di attesa da seduto.

La società mi aveva prenotato un business class con Air France e io avevo intenzione di godermela davvero, con un bel film e un drink e magari anche il libro che fino a quel momento non ero neppure riuscito ad aprire. Ma appena trovo il mio posto mi accorgo che accanto a me c’è un tipo dall’aria piuttosto mogia e abbattuta, con la giacca tutta stazzonata e anche un bel livido sul mento.

Ci mancava anche il rissoso, penso tra me. Faccio un sorrisetto e un cenno col capo e mi dispongo al decollo. Che per me, soffrendo il mal d’aria e avendo paura di volare, vuol dire chiudere gli occhi e cercare di non pensare a niente.  Ma il tipo accanto a me non era dello stesso avviso.

Allungandosi per tirarmi la manica della camicia, mi fa: “psss, psss!”. Apro un occhio e lo guardo: davvero messo male. “Che c’è?”  gli dico.

“Senta”, mi fa. “Può non crederlo, ma io pensavo che non li vedessero.”

“Cosa, scusi?”

“I coltelli!” Risponde tranquillo. Vedendo la mia espressione, sorride con aria di scusa. “Sono io, vede, quello che è stato malmenato all’aeroporto!”

“Ah!”, faccio io, molto poco incoraggiante.

“Ma scusi, era solo un set di coltelli in ceramica, una decina, mi pare… La ceramica mica la dovrebbe rivelare, no, il metal detector… E invece mi hanno fatto aprire la borsa.”

“Mi vuol dire che lei aveva coltelli in ceramica nel bagaglio a mano?” A quel punto ero veramente divertito.

“Ma che vuole, mia moglie ci teneva tanto che glieli prendessi, originali giapponesi. Prima qualità, sa? In fin dei conti, quante storie per un po’ di coltelli…”

Prepararsi al viaggio

Viaggiare eco-compatibile non è facile, di più! Perché ovviamente dovrai rinunciare a tutte quelle cose di cui, quando sei a casa, non potresti assolutamente fare a meno. Mi rivolgo, in questo caso, a tutte le signore di tutte le età: perché, lo so per esperienza, è incredibile la quantità di cose che ci portiamo dietro quando andiamo in vacanza.

Vorrei premettere quanto segue… In una vacanza eco-compatibile NON ti serviranno:

  1. scarpe a tacco alto
  2. vestiti eleganti
  3. piastra per capelli
  4. spremiagrumi
  5. ferro a caldaia
  6. bilancia pesa persone
  7. frullatore a immersione
  8. robot da cucina
  9. forno a microonde
  10. aspirapolvere

Ho voluto elencarli perché a volte sembra che sia necessario portarci dietro la casa, quando si va via. La realtà è che andiamo via proprio per non portarci dietro la casa e tutto ciò che è collegato a questa… preoccupazioni, ansie, smanie di pulizia e angosce da panni…. Per non parlare delle paranoie da ordine!

Vediamo, dunque, i basic per la vacanza eco-compatibile breve, diciamo di una settimana-dieci giorni:

  • Due paia di pantaloni lunghi, uno più leggero e l’altro più pesante (poi vedi tu in base a dove vai)
  • Due paia di pantaloni corti
  • 4 paia di calzini (lunghi o corti, sempre in base a dove ti rechi)
  • Biancheria intima (non entriamo nei particolari)
  • 4 magliette leggere, di cotone a maniche corte
  • 3 magliette di cotone a maniche lunghe, più pesanti
  • 1 felpa
  • 1 pile di quelli leggeri
  • 1 k-way
  • 1 paio di sandali
  • 1 paio di ciabatte in gomma
  • 1 paio di scarpe da… ginnastica, trekking, ecc ecc (dove vai?)

Se parti d’estate, chiaramente non saranno necessari giacche e giacchini, mentre d’inverno dovrai adeguarti (calze di lana, cappello, sciarpa, giaccone ecc).

Per quanto riguarda la borsina da bagno… questa sconosciuta! Anche qui, limitare all’essenziale:

  • 1 prodotto corpo-capelli
  • 1 balsamo (se lo usi)
  • 1 prodotto detergente per il viso (anche olio di jojoba puro, che ti serve anche contro il sole per la pelle e i capelli, e insieme ti serve per detergere la pelle con un pochino di cotone)
  • 1 spazzolino da denti
  • 1 pettine
  • 1 dentifricio

Tutto il resto, ma anche molto di questo, puoi comprarlo là dove vai! Non occorre che ti ingombri la valigia di una serie di cose che trovi dappertutto!

Turismo ecosostenibile: il punto di partenza

Parlare di turismo ecosostenibile è oggi molto più importante che in passato. Perché, visto che gli stati non intervengono in modo deciso sulla questione ambientale, sta a noi – nella nostra breve esistenza umana – cercare di fare il possibile per lasciare una Terra decente ai nostri figli.

Il turismo ecosostenibile non è altro che la voglia di viaggiare, e l’effettiva attuazione di questo desiderio, di persone già profondamente “eco-sensibili” nel luogo in cui abitano. Non puoi voler fare del turismo ecosostenibile se non fai raccolta differenziata dove vivi, se non insegni ai tuoi figli il rispetto per il territorio, se non eviti di comprare al supermercato prodotti che arrivano dall’altra parte del mondo… perché in Italia non è la loro stagione.

Trovo che l’eco-sensibilità – termine da me coniato in questo momento – non sia altro che la consapevolezza che la Terra è una sola. Non pretendo che se ne faccia una divinità, ma che le venga tributato il rispetto che merita… perché ci nutre tutti, e siamo tantissimi! Continue reading

Viaggiare in campeggio: la soluzione per tutte le tasche!

Esistono tantissimi modi per viaggiare, divertendosi e stando a contatto con la natura, sicuramente le esplorazioni hanno il loro fascino, e svegliarsi immersi dalla natura porta dei benefici, anche alla salute, provati scientificamente. Il campeggio rappresenta la scelta validissima per chiunque voglia stare a contatto della natura, affrontando una spesa davvero limitata.

Per prima cosa, le famiglie, noi, siamo quelli che possono trarre i benefici maggiori. Partiamo con la sistemazione, i campeggi offrono soluzioni in caravan, a prezzi davvero competitivi. La grandezza dei caravan varia, e possono anche ospitare fino a sei/otto persone, alcune tipologie. Solitamente, il caravan viene affittato alla settimana, anche perché non troverete prezzi migliori per il vostro self catering. Inoltre, i campeggi hanno a disposizione sale comuni, bar, ristoranti, piscine.

Se vi preoccupate della mancanza di svago per i vostri bambini, vi sbagliate, i campeggi, specialmente nei periodi festivi offrono programmi di intrattenimento per i piccoli ma anche per i più grandi, quindi, i vostri piccoli avranno la giornata davvero piena di cose da fare e voi potrete rilassarvi in piscina, oppure fare un giro al mare! Il campeggio offre una soluzione davvero unica e molto valida anche se siete da soli oppure in coppia.

Il campeggio per tutti!

Certo anche il viaggio con gli amici rappresenta un ottima maniera per affrontare il viaggio al meglio. La spesa affrontata per vivere in campeggio, ovvero quello che riuscirete a risparmiare con la sua scelta, ti permetterà di uscire e visitare tanti posti, di cenare nei ristoranti di sera, insomma, la natura che ti fa risparmiare! Che bella la vita!

Ovviamente, lo so a cosa stai pensando, quando leggi campeggio, pensi alle tende, eh si, anche, ma non solo, alle roulotte e ai camper. Si tratta di sistemazioni diverse, il camper e la roulotte, probabilmente hanno più comodità di una tenda, ma esistono campeggi che hanno tende giganti e attrezzate anche per famiglie intere.

Tipologie variano molto da campeggio a campeggio

Se scegli la tipologia campeggio classica, la tenda, assicurati di comprare dei materassi comodi e un buon sacco a pelo. Non farti fregare pensando che è estate, se viaggi in quel periodo, perché generalmente le temperature scendono di molto e potresti svegliarti raffreddato molto facilmente.

Il campeggio inoltre, dispone di bagni separati per donne e uomini, con utilizzo della facilitazioni, come doccia con acqua calda e sanitari che vengono regolarmente puliti e mantenuti dal personale del campeggio. Cosa posso dirvi di più? Il campeggio sembra davvero la soluzione che ti fa risparmiare e divertire di più!