Se andate a cercare sport eco-compatibili su Internet, il primo risultato corrisponde al parkour sulla Striscia di Gaza. Sì, evidentemente questo è considerato uno sport (sulla qual cosa avrei dei dubbi), e l’eco-compatibilità effettuata sulla Striscia di Gaza evidentemente è il massimo.

Detesto vedere come alle cose si affibbino etichette. Che cosa abbia di ecocompatibile la striscia di Gaza è duro a dirsi. A parte la bellezza (di sicuro non siamo in un parco nazionale) trovo che anche lo spirito non abbia grande possibilità di elevarsi.

E poi, cheese-rolling e wife-carrying. Altri due sport eco-compatibili, secondo qualcuno. Il Cheese-rolling consiste nello spingere una forma di formaggio giù per una collina, correndole dietro. A parte la mia naturale attenzione allo spreco di cibo, per cui già rabbrividisco per l’infima fine di un buon formaggio (forse, chissà!, ma credo che una forma difettosa non potrebbe correre giù per una collina, la eliminerebbero nei controlli pre-gara), mi chiedo quale possa essere il divertimento nel correre a grandi balzi dietro un formaggio saltellante, se non 1) l’implicito desiderio di vederlo piombare a capofitto in un gruppo di gitanti, o 2) la speranza che qualcuno, nella rincorsa, si catapulti verso un disastroso atterraggio (il che gioverebbe molto al buonumore, credo).

E che dire che wife-carrying? Una corsa con la moglie sulle spalle come un sacco di patate, testa ciondolante e gambe saldamente allacciate al collo del consorte?  Perché credo che i mariti non possano in alcun modo sorreggere le mogli, che infatti indossano un casco. Non vorrei ripetermi, ma sono perplesso.. Anzi, no: non mi ripeto, perché questo non l’avevo ancora detto.  Sono perplesso!

Ma quegli sport eco-compatibili come la passeggiata, la corsa, la bicicletta, il nuoto, l’arrampicata, il nordic walking (mettiamoci anche qualcosa di straniero!). Quegli sport che oltretutto ti puoi concedere anche quanto sei in vacanza (ecocompatibile, naturalmente) perché non sporcano, non danneggiano, non inquinano. Quegli sport che ti fanno solo bene, e che fanno bene al nostro mondo, ma dico… dove sono finiti?

Non voglio tirare palate di fango su due passatempi senz’altro gradevoli come i suddetti, anche se sul parkour nella Striscia di Gaza continuo ad avere le mie perplessità. Ma chiamarli sport, e oltretutto eco-compatibili! Naaaaaaaa…