CategoryGenerale

In cucina col telefono cordless, ma con cautela!

Io vi dico che non è mica male andare a fare un lavoro in cucina anche e pure potendo in tutto e per tutto fatto una cosa di questo tipo, che è infatti quello del valore di una piena operazione di cucina anche in una ottica complessiva di telefonata. Infatti, io vi dico, se avete un telefono cordless potete continuare per esempio a mescolare nella vostra pentola, senza per questo dovervi interrompere. Ma è ben chiaro che non si può proprio fare a meno e in sé e per sé di già, del valore di una grande cautela.

Non si può mica infatti rischiare, nel momento in cui si maneggiano cose come i coltelli, o come le pentole bollenti, di lasciarsi distrarre dal telefono e dalla telefonata, perché questo appunto può dare il rischio di farsi del male, e questo non ce lo si può proprio mica mai permettere, e io ve lo dico in tutta e assoluta serietà, e dunque state bene attente. E sì, lo dico a voi donne, perché è raro che gli uomini si mettano a maneggiare roba in cucina, men che meno con il telefono all’orecchio: non sono mica in grado di fare due cose insieme, lo sapete o no?

Provate allora anche e pure a considerare il valore del tutto intrinseco di una valutazione in tutto e per tutto complessiva di questo punto, anche se dovete allora voi considerare il punto di un telefono cordless migliore che dà in tutto e per tutto grandi risultati ai fini di una valutazione sia autonoma che complessiva di un significato che è quello di una multifunzionalità in cucina, e del poter risparmiare tempo nel fare più cose tutte insieme, e non è cosa da poco, io vi dico.

E dunque fate sempre attenzione, colleghe mie

Non è infatti cosa da poco andare a considerare quale utilità possa avere per la donna domestica di tutti i giorni la possibilità di stare a compiere insieme e contemporaneamente i compiti di parlare al telefono e di cucinare per la famiglia, e questo però senza togliere mai, come già vi ho detto e voi sapete, anche di dover valutare in tutto e per tutto e in ogni cosa, anche il completamento di un ciclo di attenzioni e di cure che non sarebbe mica da nulla, se voi mi capite che cosa io vi dica.

Cosa mai si può fare con una nuova sega circolare?

Io credo che la prima cosa da dover fare dovrebbe essere a dir poco quello di impararne il miglior utilizzo, il quale permette infatti di raggiungere una buona soluzione e a sua volta una buona prestazione per ogni cosa che ci permette di raggiungere e di ottenere anche e pure ogni singola cosa e che di per certo e in conseguenza di ciò ci permette poi e pure e anche di ottenere dei risultati in fase di lavoro o di fai da te che sono di sicuro migliori.

Ma al di là di questa prima cosa che è appunto preliminare e dunque non ha a che fare con un uso diretto dello strumento di una sega circolare, è ben chiaro che essa sia per la maggior parte utilizzata a un fine ben preciso, ossia quello di dare un nuovo e ben preciso significato al termine di taglio di precisione e in specie per tutto quanto abbia a che vedere e dunque poi e in seconda battuta riguardi il mondo della lavorazione di precisione e sul breve e singola misura. Ma a questo punto è una condizione che non si pone a me e a te solo e soltanto in sé e per sé.

Al di là di una visione generale e superficiale della materia, comunque sia, diviene anche e pure ben necessario prestare una grande e notevole attenzione al mondo di una valutazione non solo quale strumento di fai da te, ma anche e pure (se non io dico anche e pure soprattutto!) in ambito lavorativo, che è poi secondo me là dove ci sono seghe circolari può dare il meglio di se stessa e tutto quanto è in suo potere e considerazione di dare, anche ai fini di una considerazione complessiva e totale.

La scelta in base alla precisione

E io credo che quando si va a comperare una sega circolare ci si debba trovare di per certo di fronte a una situazione di valutazione e di comparazione di valori, e in specie io credo e ritengo e qui vi dico che nella valutazione di una sega circolare da banco non si può fare a meno di valutare la sua precisione, che è il motivo principale per cui si compra uno strumento di questo tipo. Ossia, e appunto, operare dei tagli con tale precisione che a mano non si potrebbero ottenere, capite?

Più aiuto a chi è in sedia a rotelle, ha carrozzina o passeggino

Abbiamo notato più volte come nella maggior parte dei paesi europei vi siano facilitazioni per  chi è costretto sulla sedia a rotelle o per chi, avendo figli piccoli, è ugualmente costretto a fare uso di carrozzine o passeggini. Qui in Italia siamo come al solito molto lontani, anzi lontani anni luce da certe situazioni che invece nel Nord Europa sono la normalità.

Il problema è che non ci si rende conto di come l’essere in sedia a rotelle possa essere drammatico quando si decide di intraprendere un viaggio. Dato per scontato che non lo si può fare da soli ma si deve sempre essere accompagnati, è facile  che i mezzi di trasporto non supportino in alcun modo la sedia a rotelle né, quanto a questo, le carrozzine o i passeggini, anche i passeggini leggeri che pure sono davvero poco ingombranti e, per lo più, pieghevoli.

Solo ora si comincia a vedere, su qualche bus urbano, la piattaforma che permette alle sedie a rotelle di salire dalla strada al pianale. Ma questa è ancora un oggetto misterioso per molti, e quasi sempre impossibile da trovare sulle linee aeree, dove anzi le sedie a rotelle con i loro occupanti, ma anche i bambini piccoli, non sono i benvenuti…. Forse dimenticandosi che questi bambini che ora sono piccoli domani saranno i loro principali clienti. Brutta, bruttissima pubblicità indiretta!

Ma la cosa peggiore, forse, è notare come la maggior parte dei compagni di viaggio se ne strafreghi delle disavventure di chi deve per forza viaggiare con mezzi più scomodi e più ingombranti. Raramente mi è successo di veder tendere una mano – almeno qui in Italia – a chi arranca per salire su un treno o su un bus, con figlio in collo e passeggino al braccio… sì, sarà anche un passeggino leggero, ma una mano tesa è sempre un gesto gradito. All’estero l’ho visto accadere un po’ più spesso, ma mai quanto mi sarebbe piaciuto. E la cosa, secondo me, sta peggiorando invece di migliorare. Non solo le autorità fanno poco per aiutare chi è in difficoltà (ma questo lo vediamo in molti altri settori, e per molti altri problemi), ma anche gli individui pensano sempre meno agli altri: di questi tempi, invece, sarebbe opportuno pensare di più a chi ci sta attorno, e guardare meglio… c’è sempre qualcuno che sta peggio di noi, che ha bisogno di aiuto.

Perché Fagiani

Memorie della fanciullezza, quando ero ancora ignara di tante cose, mi riconducono alle giornate – di solito la domenica- quando mio padre andava a caccia. A quel tempo… io non sono tanto giovane, sapete …. La caccia era una cosa del tutto normale, che noi ragazzini vivevamo con pochissima curiosità e ancor meno coscienza.

L’elemento più caratterizzante erano sicuramente le piumette di fagiano che svolazzavano nell’aria, quando la nonna o la zia li spennavano. Già… non si presentavano nudi di fronte al tegame, ma andavano prima spennati, e puliti. Sì, sì… capisco che queste cose facciano stare male chi ora si professa vegetariano. Ma, torno a dire, a quei tempi erano del tutto normali. Continue reading